Un Mondo Anestetizzato

Un Mondo Anestetizzato

di Laura Groppi
26 e 27 settembre 2026 si è svolto a Torriglia (GE) l’evento “BENESSE”
Vogliamo concentrarci sul post evento che ci ha fatto riflettere in maniera profonda; di solito si tende a celebrare il successo, noi invece vorremmo condividere le criticità che abbiamo constatato.
L’accesso all’evento è stato a nostro avviso, sottodimensionato, con una platea che non ha raggiunto le aspettative, forse poco entusiasmo? Forse noia per i temi del benessere per i quali si è raggiunta l’assuefazione?
Siamo arrivati al giro di boa? La maggior parte delle discipline e dei concetti olistici presentati sono stati tutti di estremo interesse, e allora come mai abbiamo avuto poca partecipazione? forse ormai anacronistici?
Quello che è emerso è lo specchio di una comunità che da anni professa il benessere ma che ancora oggi a distanza di decenni, rimane disgregata.

È naturale che si tenda a vedere il mondo attraverso la lente delle proprie esperienze, considerandole spesso la strada più logica da seguire, perché è con quella che si è imparato a stare al mondo, ma ora è necessario aprire la mente su altri sentieri.
Nelle relazioni della domenica si è parlato di futuro che influenza il passato e determina il presente, l’opposto del pensiero comunemente accetto finora! Quindi è necessario ribaltare la visione.
Il mondo olistico rischia di diventare obsoleto se rimane anestetizzato nella visione concepita ai primordi; è necessario compiere uno slancio in avanti, in quel futuro dove è già presente il nostro obiettivo!
Una della prime sfide, a questo punto, diventa la capacità di integrare e vedere oltre!
Siamo nell’era in cui è sempre più evidente un mondo influenzato dall’evoluzione esponenziale dell’Intelligenza Artificiale, di cui domenica fortunatamente si è parlato, ed è proprio lì, che abbiamo compreso la necessità di squarciare il velo che ci ipnotizza e ci incastra nel nostro misero perimetro.
Il tutto sta accadendo molto velocemente, troppo, e rischiamo di vedere partire un treno sul quale noi siamo rimasti nella carrozza staccata!
Va tutto bene, la danza, la musica, l’energia, le vibrazioni, la tecnologia quantistica, etc. ma vanno integrate e viste con nuovi “occhi” per “de-anestetizzarci” e portare il vero potenziamento nella nostra coscienza di essere umani nei confronti del mondo artificiale che sta “sfondando” la porta!





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